Sport Terapia all’Unità Spinale Niguarda: il ruolo del Laureato in Scienze Motorie

La sport-terapia è ormai riconosciuta da un punto di vista scientifico e metodologico come disciplina terapeutica facente parte integrante del trattamento riabilitativo del paziente con lesione al midollo spinale, sia esso bambino o adulto.

E’ un “mezzo terapeutico” che, utilizzando metodiche diverse, ha lo scopo di contribuire al raggiungimento del massimo livello di autonomia compatibile con il livello di lesione favorendo sia il recupero delle capacità motorie residue post-lesionali che l’evocazione di attività motoria silente e migliorando la resistenza allo sforzo.

Tutto ciò facilita il raggiungimento dell’indipendenza nelle attività della vita quotidiana, l’inclusione sociale e l’autostima della persona.

Non di secondaria importanza sono i vantaggi a carico del sistema cardio-circolatorio e respiratorio che comportano una riduzione del rischio cardio-vascolare.

Purtroppo la lesione midollare si ripercuote a livello di molti organi e apparati, ad esempio a carico dell’apparato cardiovascolare.

Si assiste ad una diminuita resistenza allo sforzo (a causa del ridotto o assente controllo vasomotorio nei distretti sottolesionali), ad una riduzione della gittata cardiaca, riduzione del ritorno venoso e pertanto squilibri pressori (ipotensioni ortostatiche).

A carico dell’apparato respiratorio si verifica un’alterazione delle caratteristiche meccaniche del polmone e  della parete toracica, una riduzione della frequenza respiratoria; a carico dell’apparato metabolico si assiste ad una diminuzione delle HDL, ad un aumentato rischio di alterazioni del metabolismo glicidico, rischio di sviluppo di diabete, favorito da inattività e obesità, ad un’alterazione della composizione corporea (rapporto massa magra e massa grassa, a favore di quest’ultima).

A carico dell’apparato muscoloscheletrico si assiste alla comparsa di ipotrofia muscolare, di osteoporosi, di retrazioni osteo-tendinee, di deformità, di riduzione dell’escursione articolare con conseguenti possibili alterazioni della postura in carrozzina, insorgenza di dolore e sviluppo di lesioni da pressione.

Da quando l’Unità Spinale Unipolare (USU) dell’A.O Niguarda Ca’ Granda di Milano è stata aperta, la “Sport Terapia” è stata introdotta come vera e propria metodologia riabilitativa. L’attività sportiva è inserita come strumento riabilitativo con lo scopo di contribuire al raggiungimento del massimo livello di autonomia compatibile con il livello di lesione, favorendo sia il recupero delle capacità motorie residue post-lesionali, sia l’evocazione di attività motoria silente, migliorando inoltre la resistenza allo sforzo. Tutto ciò facilita il raggiungimento dell’indipendenza nelle attività della vita quotidiana e migliora gli stati d’animo e gli umori, l’inclusione sociale e l’autostima della persona.

All’interno dell’Unità Spinale Unipolare di Niguarda, la sport terapia è diventata parte integrante del protocollo riabilitativo dei pazienti ricoverati e dei pazienti che afferiscono in regime ambulatoriale, perseguendo diversi obiettivi:

  • miglioramento delle abilità motorie: equilibrio, coordinazione, gesto fisico, agilità e velocità in carrozzina
  • miglioramento della forza muscolare miglioramento delle funzioni cardio-respiratorie e metaboliche sostegno nello sviluppo dei rapporti sociali realizzazione di nuove esperienze.

Gli operatori professionali, ivi compreso il laureato in scienze motorie, sostenuto sia dall’Associazione AUS Niguarda Onlus sia dall’Azienda Ospedaliera di Niguarda, seguono sin dalla fase acuta il paziente con paraplegia e tetraplegia, sviluppando un programma di addestramento all’uso della carrozzina, di allenamento e di rinforzo muscolare attraverso diversi esercizi e attraverso la pratica delle discipline sportive.

In particolare il programma che la persona con lesione midollare segue in palestra sportiva si sviluppa in:

  1. una parte di allenamento aerobico e di potenziamento della muscolatura residua, attraverso macchine fitness, pesi ed elastici;
  2. una parte di attività sportive in cui vengono presentati al paziente diversi sport, allo scopo di riabilitarlo divertendosi. Molte sono le discipline proposte: nuoto, tennis tavolo, handbike, tiro con l’arco, scherma, tiro a segno, basket, e altri sport stagionali come lo sci alpino durante il periodo invernale e la canoa o la vela nel periodo estivo.

La facoltà di Scienze Motorie si propone di fornire allo studente competenze relative alla gestione e all’organizzazione di discipline sportive, di carattere educativo, sportivo o ludico.  Da un punto di vista degli sbocchi professionali, il laureato in scienze motorie può collocarsi in diversi ambiti che vanno dall’insegnamento dell’educazione fisica presso gli istituti comprensivi, nelle società sportive che promuovono attività sportiva agonistica e non, nei centri fitness e in quelli fisioterapici e di rieducazione motoria.

scienze motorie2Il laureato in scienze motorie nel progetto di Sport Terapia in Unità Spinale Unipolare, ha un ruolo fondamentale, in quanto è deputato alla preparazione sportiva di ogni paziente e al suo coinvolgimento in un futuro sportivo che risulta essere molto utile per ogni paziente sia sul piano fisico che su quello psicologico e di reinserimento sociale, oltre che ai benefici a carico dei diversi organi e apparati già descritti in precedenza.

L’USU di Niguarda, non è solo una tra le prime strutture ospedaliere a integrare lo sport tra le attività riabilitative, ma è anche unica nel suo genere per aver riconosciuto l’importanza che il Laureato in Scienze Motorie (chinesiologo) ha nella gestione e nell’organizzazione di tale progetto.

Il nuovo concetto di Salute non può escludere il laureato in Scienze Motorie dall’ambito sanitario. Le competenze universitarie acquisite nella laurea, permettono ai dottori uscenti di poter contribuire alla prevenzione della salute. Inoltre la laurea specialistica in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattative permette un approfondimento del campo clinico utile alle attività fisiche adattate previste nelle nuove indicazioni sulla Riabilitazione.

La figura professionale del Laureato in Scienze Motorie nel progetto di Sport Terapia in Unità Spinale a Niguarda si occupa di diversi aspetti quali:

  • Pianifica l’allenamento giornaliero dei pazienti ricoverati per il ricondizionamento della muscolatura residua, bilanciando in modo adeguato carichi e ripetizioni degli esercizi con le condizioni fisiche della persona;
  • Valuta, attraverso specifici test, le condizioni fisiche del paziente in modo da programmare un allenamento mirato e monitorando il livello di performance raggiunto;
  • Collabora all’interno dell’equipe riabilitativa, interagendo con le altre figure professionali che hanno in gestione il paziente;
  • Avvia alla pratica sportiva la persona con lesione midollare al termine del periodo riabilitativo di degenza, collaborando con le società sportive;
  • Organizza lavoro di gruppo e non solo con il singolo paziente, riuscendo a gestire più persone contemporaneamente.

Purtroppo sia la Sport Terapia, sia il dott. in Scienze Motorie, non rientrano ancora nelle discipline riabilitative riconosciute dal Sistema Sanitario Nazionale. Questo è ancora un grosso problema da risolvere.

Grazie al protocollo tra Azienda Ospedaliera e CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e all’impegno dell’Associazione Unità Spinale Niguarda, dal 2003 è stato possibile avviare un progetto di sport terapia  ad inizio precoce, garantendo la presenza quotidiana di un Laureato in Scienze Motorie che affianca l’équipe riabilitativa all’interno dell’USU.

A livello regionale, INAIL Lombardia e CIP Lombardia hanno siglato nel mese di settembre 2011 un protocollo d’intesa, che prevede un finanziamento di progetti per il reinserimento sociale attraverso la pratica sportiva tramite eventi promozionali.

a cura di Carolina Gambirasio, Laureata in Scienze Motorie

Bibliografia

  • Cassinis A., Valsecchi L., Arienti C., Redaelli T., “La sport terapia nel progetto riabilitativo del paziente con lesione midollare”, Eur Med Phys 2005 ( suppl. 1 to No.4 ): pag. 997-9
  • C. Gambirasio, L. Valsecchi “Sport Terapia in Unità Spinale Unipolare” libro “La persona con lesione midollare” autori A.Nobile, D. Santandrea, M. Marquez, L.Valsecchi; editore Carocci novembre 2012.
  • Hoffman M.D. Cardiorespiratory fitness and training in quadriplegics and paraplegics. Sports Med Sept – Oct 3 (5): 312-330, 1986
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