Il ruolo del terapista occupazionale in Unità Spinale

Il ruolo del Terapista Occupazionale all’interno delle USU è di fondamentale importanza per completare il progetto riabilitativo della Persona con Lesione al Midollo e per il massimo raggiungimento dell’autonomia. Prima, però, di descrivere le competenze della Terapia Occupazionale, ci sembra importante darne una definizione:

Il terapista occupazionale è l’operatore sanitario che, in possesso del regolare titolo  universitario abilitante, opera nell’ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici psichici sia con disabilità temporanee che permanenti utilizzando le varie attività della vita quotidiana per raggiungere la massima autonomia” (estratto dal D.M. 136/97 che ha individuato la figura del terapista occupazionale e ne ha descritto il profilo).

Con questa premessa, si possono intuire le funzioni svolte nelle Unità Spinali.

Il Terapista Occupazionale, all’interno del team riabilitativo ed in stretta collaborazione con tutti i membri dello stesso, svolge le seguenti funzioni:

  • Addestramento/Training nelle Attività della Vita Quotidiana (AVQ): igiene e cura personale, autocateterismo, abbigliamento, alimentazione, mobilità funzionale, etc.
  • Individuazione e scelta ausili per lo svolgimento della vita quotidiana: trasferimenti, carrozzina, ausili anti-decubito e posturali, per la gestione a domicilio etc.
  • Confezionamento sia di ortesi, splint ed ausili in materiale termoplastico che di cinturini, guanti di spinta e altro.
  • Addestramento sia ai famigliari che ai caregiver sulle tecniche per la gestione assistenziale.

Questo training viene proposto dal e con il Terapista Occupazionale in diversi setting come il bagno, la cucina, la camera da letto, etc, permettendo la scelta delle soluzioni più adatte alle capacità funzionali residue, riproponendo situazioni e compiti funzionali reali. Simulazione di tutte le tecniche acquisite precedentemente e messe in atto all’interno dell’appartamento pre-dimissione,  collocato all’interno di ogni US, e che ha come obiettivo la sperimentazione degli ausili individuati e personalizzati ad ogni esigenza, per facilitare la Persona con Lesione al Midollo Spinale nell’uso degli adattamenti all’ambiente nella loro vita, al fine di un migliore reinserimento.

Studio sulla accessibilità e fruibilità dello spazio tanto domestico quanto lavorativo.

Nonostante la reale ed indiscutibile utilità di un operatore con questo profilo professionale, ancora oggi non è rappresentato in tutte le Unità Spinali Italiane.

Da una  indagine effettuata dal CNOPUS, i cui dati iniziali sono stati presentati nel convegno del 2009 a Milano, sono soltanto 4 le USU italiane con, in organico, dei Terapisti Occupazionali in possesso di adeguato titolo accademico.

Il CNOPUS si impegna a promuovere insieme alle altre Associazioni (AITO, SITO, FAIP, SOMIPAR, ecc.) e a sostenere la necessità di inserimento di questa figura professionale all’interno del team di lavoro delle USU.

A cura di Maru Marquez

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