Il progetto sociale e la necessità di rete: utilizzo della narrazione nella riabilitazione

Il gruppo “Psicosociale” ha tentato di elaborare una risposta significativa d’intervento soprattutto rispetto alla proposta di utilizzo della “Narrazione” all’interno del rapporto di cura in riabilitazione.

Viene evidenziato come un “materiale” prodotto dall’utilizzo della narrazione potrebbe rappresentare un elemento determinante nella fase di costruzione del percorso riabilitativo e la relativa comunicazione al paziente. Si concorda quindi nella necessità che nella prima équipe si dia dovuto spazio a quanto conosciuto degli aspetti emotivi e dell’ambito sociale del paziente così da poter, con un’attenzione anche a questi aspetti,  costruire un piano riabilitativo a partire dalla complessità e unicità bio-psico-sociale della persona. Tale attenzione è già in parte presente nelle stesure dei diversi percorsi nelle usu, il suggerimento è di “implementare” e dare a questi aspetti più spazio d’analisi.

Un desiderio del gruppo: poter prevedere, come il CNOPUS propose anni fa a Firenze, una formazione comune sulle tecniche di narrazionePer un lavoro comune si propone di individuare alcuni team che abbiano voglia di mettersi in gioco a titolo sperimentale sulla tecnica narrativa, seguendo alcuni casi per due/tre settimane nel percorso riabilitativo, raccogliendo le narrazioni dei diversi attori (paziente compreso) e chiedere a Fondzione ISTUD – che ha proposto l’analisi di tale tecnica – di supportare i team nell’analisi dei contenuti.

In particolare nel gruppo erano presenti le Unità Spinali di Firenze, Montecatone, Milano, Pietra Ligure e i Centri di Riabilitazione di Passirana e di Brescia. Tutti si sono resi disponibili ad attivare questa esperienza e a condividerla con la propria equipe.

Questo materiale sarà oggetto di riflessione e approfondimento all’interno del prossimo Convegno Nazionale del CNOPUS.

Il gruppo degli Psicologi si rende disponibile a lavorare con gli operatori già coinvolti da FAIP e Agenas sul progetto di rivisitazione delle Linee Guida sul percorso integrato per la cura e la riabilitazione delle persone con lesione midollare facendo riferimento alle linee guida prodotte dalla SIPLeS.

Per quanto riguarda le attività del sociale, il gruppo ha pensato di ripartire dallo studio che era stato fatto sulla presenza delle Assistenti Sociali nelle Unità Spinali e sul loro operato nelle diverse realtà.

L’obiettivo è quello di riuscire a consolidare una rete tra i diversi servizi sociali delle Unità Spinali, con l’intento di allargare le conoscenze e il coinvolgimento nel territorio di appartenenza.

A cura di  G. Rossi

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