Interventi CNOPUS al IX Corso Nazionale SoMIPar

Nei giorni 23-25 maggio scorsi, si è svolto a Perugia il 9° Corso Nazionale SoMIPar.

Sono stati trattati alcuni argomenti di grande interesse che spesso presentano complesse criticità, come le problematiche respiratorie nella persona con lesione midollare cervicale alta, compreso il reinserimento domiciliare soprattutto nei casi che necessitano di ventilazione meccanica, la lesione midollare con esordio nel paziente anziano, il follow-up e la prevenzione delle complicanze tardive.

Dalla nostra Associazione ha partecipato Alberto Nobile, in qualità di segretario, alla Tavola rotonda tenutasi su “L’assistenza della Persona Anziana con Lesione Midollare”.

Hanno presentato una lettura Tatiana Bianconi e Nadia Crivelli, rispettivamente Responsabile e Componente dell’Ufficio Organizzazione del CNOPUS, dal titolo “Ruolo degli ausili”.

L’assistenza Della Persona Anziana Con Lesione Midollare

A cura di Alberto Nobile

Negli ultimi anni nelle Unità Spinali abbiamo rilevato due dati importanti:

  1. aumento delle lesioni midollari in età adulta
  2. aumento delle persone con lesione midollare che affrontano l’invecchiamento.

Capoor e Stein nel 2005 scrivevano: “gli anni successivi ad una lesione al midollo spinale possono essere associati ad un’accelerazione nei processi di invecchiamento”.

Mentre Krause nel 2005 su Spinal Cord scriveva: “l’invecchiamento è inevitabilmente associato al globale peggioramento
degli outcome e della qualità di vita della persona con lesione midollare.

Questi temi impongono una revisione nei processi di riabilitazione che devono prevedere una presa in carico globale e
multi fattoriale, tenendo presente che ogni persona cresce ed invecchia secondo un proprio stile di vita.

Gli obiettivi riabilitativi dovranno godere di maggiore elasticità evitando l’accanimento volto al raggiungimento degli
outcome legati soltanto al livello lesionale.

Le priorità riabilitative saranno volte a:

  • educazione alla persona e al care giver
  • cura della cute/rigidità articolari
  • riduzione dei tempi di allettamento
  • alimentazione
  • fisioterapia respiratoria
  • posture in carrozzina
  • attività fisica che privilegia quella aerobica.

Gli interventi dovranno tener conto delle condizioni preesistenti e del rispetto delle esigenze della persona con lesione midollare e del suo care giver (persone che vivono con ridotte risorse economiche, figli lontani, compagne/compagni a loro volta compromessi da patologie).

Il ruolo degli operatori è quello di evidenziare le potenzialità che risiedono nella persona, anche con l’utilizzo di ausili, adottando una filosofia di intervento che pone la sua centralità sulla PERSONA, e non sul SINTOMO; all’interno di quest’ottica sarà importante distinguere tra i reali bisogni della persona e la nostra interpretazione di questi bisogni.

Gli ausili e le ortesi, da scegliere nelle diverse fasi, sono gli stessi per tutti: non c’è differenza.

La differenza si trova nella scelta dell’ausilio rispettando il trinomio: ETA’ – PREVENZIONE – ATTIVITA’ DA SVOLGERE.

Gli operatori dovrebbero provvedere a fornire un approccio olistico e globale che si dovrà estendere nel lungo termine, mediante il follow up che dovrà promuovere la prevenzione delle malattie, al fine di rinviare il più possibile l’indebolimento e migliorare la qualità di vita.

L’associazione CNOPUS si è sempre spesa nella formazione degli operatori professionali e si impegnerà sempre a trasmettere le tematiche riguardanti le persone anziane con lesione midollare e la lesione midollare nell’anziano, nei vari eventi futuri.

 

Il ruolo degli ausili e del follow-up per la prevenzione delle complicanze tardive

A cura di L. Valsecchi, N. Crivelli, T. Bianconi, M. Marquez, A. Nobile, N. Ziglioli

Prima di iniziare ad individuare il ruolo degli ausili e del Follow Up nella prevenzione delle complicanze tardive è opportuno individuare quali sono le principali complicanze.

Oggi abbiamo una casistica che riporta una incidenza della lesione al midollo spinale in aumento nell’età pediatrica e
negli anziani; un aumento delle persone con lesione cervicale alta, ventilate ed un aumento delle persone con lesione
midollare incompleta.

Da studi riportati nella letteratura internazionale vi sono complicanze importanti riguardanti il sistema muscolo-scheletrico (dolore e fratture), cardiovascolare, apparato gastroenterico, apparato respiratorio e incidenza elevatissima delle lesioni da
pressione.

E’ stato fatto uno studio all’interno dell’Unità Spinale Unipolare dell’Azienda Ospedaliera di Niguarda per capire la presenza delle complicanze nelle persone con paraplegia e tetraplegia di “vecchia data” e i dati in possesso dicono che:

  • nel 2011 su 108 ricoveri, 36 sono stati per rientri per complicanze, dei quali 13 con lesione cervicale alta/ventilati, 5
    con lesione cervicale e 18 con lesione dorso/lombare
  • nel 2012 su 123 ricoveri, 49 sono stati rientri per complicanze, dei quali 10 con lesione cervicale alta/ventilati, 18 con lesione cervicale e 21 con lesione dorso/lombare.

E’ allarmante il dato dei rientri per complicanze nelle persone con lesione dorsale e lombare, soprattutto perché analizzando
più approfonditamente i dati si individua la presenza di lesioni da pressioni e di fratture molto elevata in queste persone.

Per quanto riguarda le complicanze urologiche, sempre all’interno di una rilevazione svolta nell’Unità Spinale di Niguarda si hanno per il 2011 350 ricoveri, dei quali:

  • 50% procedure di routine (tossina botulinica)
  • 27% impianti di sistemi di neuromodulazione
  • 23% complicanze (calcolosi, fistole, interventi maggiori)

Alla luce di questi dati va presa in seria considerazione l’attività di Follow Up organizzata in modo sistematico con controlli routinari adeguati e in tempi predefiniti, in modo di richiamare le persone e di controllare il rischio di insorgenza di eventuali
complicanze.

Il ruolo della Terapia Occupazionale e degli Ausili Tecnici è ormai consolidato per i benefici che può determinare nell’individuare soluzioni tecniche e tecnologiche atte a favorire la migliore autonomia e la migliore partecipazione alla vita quotidiana.

La presentazione illustra una gamma di ausili specifici nell’ambito della prevenzione delle complicanze tardive, ricordando che in ambito internazionale, già da alcuni anni, i programmi di ricerca della Commissione Europea tendono a considerare
sempre meno scindibile il binomio Ausili/Accessibilità (Assistive Devices/Design for All) perché entrambi gli aspetti concorrono in modo complementare al miglioramento della qualità di vita delle persone disabili e delle persone anziane.

La gamma di ausili illustrati ha riguardato le seguenti categorie:

  • ausili tecnologici per favorire la partecipazione alle attività
  • ausili per la postura
  • ausili antidecubito
  • ausili per la gestione respiratoria
  • ausili per prevenire la spasticità
  • ausili per la gestione sfinterica
  • ausili per prevenire il sovraccarico funzionale
  • ausili per prevenire l’obesità

Con particolare attenzione ai sistemi di postura, ai requisiti che determinano l’efficacia antidecubito di un presidio e la migliore partecipazione alla vita, rimarcando l’importanza del FOLLOW-UP non solo come cura delle complicanze tardive, ma soprattutto come prevenzione.

Share:

Autore

Informazioni non disponibili per questo autore

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *